Dio giudica Andreotti

Gioco di comitato per 6 o più giocatori
di Salvatore Salvati

DIO GIUDICA ANDREOTTI è un gioco di comitato per 6 o più giocatori, della durata di 30/60 minuti, molto semplice e con poche righe di istruzioni. Non è vi è bisogno di un master o arbitro, basta sedersi ed iniziare a giocare. Ogni partecipante ricopre il ruolo di un santo che viene interpellato dal Padreterno a proposito della richiesta avanzata dall’on. Giulio Andreotti di varcare le porte del Paradiso. Riuscirà il Grande Giurì dei Santi a mettersi d’accordo?

Teniamo a precisare che nonostante un lieve filo di umorismo, in nessuna parte di questa simulazione si deride la religione cattolica, anzi l’intero lavoro è pervaso, attraverso le sintetiche vite dei santi, da un autentico ed affettuoso rispetto per coloro che nel passato hanno trovato la forza di indicarci la giusta via.


ISTRUZIONI PER ” DIO GIUDICA ANDREOTTI “.

NOTA BENE. Per prima cosa dovete distribuire le schede personaggio ai vari giocatori, tenendo segrete le Condizioni di Vittoria personali e senza consultare la Mappa degli Obiettivi.

INTRODUZIONE.
Sono passati diversi anni e quando ormai gli italiani, avevano perso ogni speranza, ecco bussare alle porte del Paradiso un piccolo uomo un pò curvo, ma con lo sguardo deciso che con la voce priva di qualunque tono comico, chiede di accedere nel regno celeste onde dividere l’eterna beatitudine con gli angeli, i santi eletti e i beati. San Pietro in persona chiede il casato del nuovo arrivato, ma al nome di Giulio Andreotti, il povero santo viene colto da un momento di grave imbarazzo, che cosa fare ? Altre volte sono capitate situazioni del genere e il Padreterno, così lontano dai fatti terreni, si è sempre rivolto al Gran Giurì dei Santi, e anche questa volta prima di ammettere alla sua presenza una tale personalità, vorrà sentire il parere di così alta congregazione. Il processo viene condotto dal Giudice S. Pietro, mentre colui che soterrà l’accusa sarà il pubblico ministero S. Francesco d’Assisi, l’imputato Andreotti sarà affiancato dal suo difensore di fiducia S. Tommaso. Oltre a questi personaggi parteciperanno anche i componenti della giuria che potranno variare da due o più partecipanti. Terminato il dibattimento, dopo un adeguato tempo di discussione, i componenti della Giuria insieme al Giudice dovranno emettere una sentenza di Colpevolezza (Vietato l’ingresso in Paradiso) oppure di Innocenza (Consentito l’ingresso in Paradiso), nessuna altra soluzione può venire scelta.

PROFILO PERSONALE.
Vi sono elencate alcune notizie biografiche dei vari santi onde permettere ai giocatori di calarsi nei loro panni.

NOTIZIE RISERVATE.
A tutti i giocatori vengono fornite delle notizie riservate, ogni partecipante è libero di usarle come vuole e di dargli il giusto peso ed attendibilità.

CONDIZIONI DI VITTORIA.
Alla fine del tempo precedentemente stabilito per la durata del processo (consigliamo 30/60 minuti per il dibattimento e 5/10 minuti per il verdetto), si consulterà la Mappa degli Obiettivi e si potrà controllare coloro che hanno centrato l’obiettivo prefissato.

IL GIUDICE S.PIETRO.
A lui è affidato il procedere ordinato del dibattimento onde permettere ai giurati di pervenire ad un giudizio sereno. Per prima cosa il giudice darà lettura dell’Introduzione che descrive i fatti, poi il pubblico ministero inizierà l’interrogatorio dell’imputato con eventuale contro interrogatorio da parte del difensore, sia i Giurati che il Giudice potranno in questa fase porre domande consultandosi fra loro, poi si passerà alle arringhe finali dell’Accusa e della Difesa. Poichè questo processo ha un carattere fortemente indiziario, il capo d’accusa principale riguarda la coscienza e l’anima dell’imputato e quindi il giudizio va emesso per l’intera figura dell’imputato e non per i singoli fatti. A questo punto si pone termine al dibattimento e si resta in attesa del verdetto, che verrà emesso, votando segretamente, dal Giudice e dai Giurati. Per qualunque problema giuridico o di procedura S. Pietro dovrà contare solamente sulla propria esperienza e sul proprio buonsenso, frenando atteggiamenti delle parti in causa che ledano il buon andamento del processo. Tutto quello che non è specificatamente detto nelle schede dei giocatori o nelle istruzioni deve essere integrato dalla fantasia dei giocatori, mentre per quello che riguarda problemi generali vi dovrà pensare il Giudice, cioè S. Pietro.


I PERSONAGGI.


S. Francesco d’Assisi, Pubblico Ministero
PROFILO PERSONALE. Siete nato ad Assisi nel 1181 o 82, fondatore dei Frati minori, patrono dell’Italia insieme con S. Caterina. Avete avuto una giovinezza in serena e spensierata dissipazione, partecipando a vari fatti di armi, convertitovi praticaste la povertà, il digiuno e l’amore verso Dio e tutte, indistintamente, le sue creature. Predicaste la pace nell’attesa del Regno Celeste. Professaste sempre verso la Chiesa un rispetto e una sottomissione che non vennero mai meno, centro di tutta la vita religiosa. Siete festeggiato il 4 ottobre.
NOTIZIE RISERVATE.
– L’imputato ha contribuito allo sfascio dell’Italia, di cui siete il patrono e lo ha fatto nel nome e per conto del suo partito, facendosi passare per uomo di Chiesa, ma il suo più alto peccato è quello di aver usato mezzi machiavellici per inseguire quel Potere, che l’imputato sosteneva logorasse coloro che non lo possedevano.
– L’imputato non ha badato alle amicizie frequentate, pur di ottenere i propri obiettivi, Mafia, Massoneria, Servizi Segreti deviati, Banche, Industrie, Terrorismo, qualunque ambiente era adatto per tessere la sua tela di ragno.
– L’imputato non è degno di entrare in paradiso, non per colpa del suo umorismo, nè per via del suo aspetto fisico, ma perchè si è reso colpevole di un grave delitto, decidere del destino degli italiani ingannando la loro buona fede. Quello che la giustizia terrena non è stata in grado di ottenere, dovrà realizzare la giustizia divina. Il caso in questione è molto aspro, vi ricorda quando doveste fare il Pubblico Ministero nei processi di Napoleone e Mussolini, ma questa volta andrà meglio.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Il vostro obiettivo è quello di far condannare l’imputato con o senza premeditazione, l’importante è giungere ad un verdetto di colpevolezza.


Giulio Andreotti, Imputato
PROFILO PERSONALE. Sei nato a Roma nel 1919, hai svolto una notevole attività nei gruppi giovanili della Democrazia Cristiana, sei stato deputato alla Costituente e dal 1948 alla Camera, poi hai ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e segretario del Consiglio stesso, ministro nei gabinetti Fanfani (1954), Segni (1955-57), Zoli (1957-58), Fanfani (1958-59), ministro della Difesa (1959-66), Moro (1966-68), Leone (1968), capo del gruppo democristiano della Camera dal 1968. Presidente del Consiglio dei ministri (1972), Difesa, Industria e Bilancio ( 1974), governo monocolore (1976-77), nuovo governo monocolore (1978) sostenuto oltre che dai democristiani anche dai comunisti, socialisti, repubblicani, socialdemocratici e Democrazia Nazionale (separatasi dal M.S.I.). Tale governo si trovò ad affrontare, oltre alla grave crisi economica, la drammatica crisi politica determinata dall’esplosione del terrorismo e dall’assassinio dell’on. Moro. Nel 1979 si venne a formare il primo governo Cossiga. Poi venne Tangentopoli.
NOTIZIE RISERVATE.
– Tra le 17 e le 18 frequenti la chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini a Roma, forse è per questo che nel Gran Giurì dei Santi, manca tale figura. Temete che nei vostri confronti ci sia una posizione di prevenzione, c’è odore di sentenza già scritta e questo vi amareggia, il constatare che anche in questo santo ambiente, manchi la giusta dose di equilibrio.
– Basterebbe strappare un verdetto di assoluzione ad uno dei giurati (S. Giuseppe oppure S. Rita) e poi convincere il giudice S. Pietro, è difficile ma non impossibile.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Il vostro obiettivo è quello di ottenere un’assoluzione, poichè un’eventuale condanna per voi sarebbe la certezza di una destinazione molto calda, cioè l’Inferno.


S.Giuseppe, Giurato
PROFILO PERSONALE. Siete lo sposo di Maria Vergine e reputato padre di Gesù, facevate il carpentiere o il falegname, già vedovo prima di sposare Maria con dei figli. Eravate già in età avanzata quando avete chiesto la mano di Maria, prima di conoscere il carattere prodigioso della maternità di Maria, nella vostra idea di giustizia pensaste di scindere il contratto matrimoniale senza denunziare la gestante; poi avvertito dall’Angelo del mistero del concepimento di Maria, viveste con lei. Patrono dei falegnami, siete festeggiato il 19 marzo.
NOTIZIE RISERVATE.
– S. Rita da Cascia è uno dei giurati, che insieme a voi deve emettere il verdetto per vietare o permettere l’ingresso dell’imputato, è considerata una mistica capace di perorare le grazie impossibili di fronte al Signore, forse per questo vi è un pò in antipatia, perchè talvolta non considera il vostro rango, passandovi avanti.
– Nel corso della discussione fra giurati il proprio pensiero potrà cambiare senza alcun problema, per cui un giurato che era entrato nell’aula con la convinzione dell’innocenza dell’imputato potrà uscirne con un voto di colpevolezza e viceversa.
– Siete i membri della giuria, riuniti per assistere alle fasi dibattimentali del processo onde pervenire, dopo una fase di discussione fra Giurati e Giudice, ad una votazione segreta, effettuata scrivendo su un foglio di carta: Colpevole (vietato l’ingresso in Paradiso) oppure Innocente (permesso l’ingresso in Paradiso) insieme al vostro nome, poichè la votazione è segreta, ma il Signore vede e conosce tutto.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Il vostro obiettivo è quello di emettere un verdetto giusto ed imparziale, al di sopra di qualunque ragionevole dubbio e che corrisponda alla vostra santa natura.


S.Pietro, Giudice
PROFILO PERSONALE. Siete uno dei dodici apostoli, il vostro nome originario era Simone, esercitavate il mestiere di pescatore prima di conoscere Gesù. Nell’ultima cena attestasti la tua fedeltà a Cristo con le parole: ” Se è necessario che io muoia con te, mai ti rinnegherò “. Prima del cantar del gallo tre volte lo rinnegasti. Fuggisti e moristi a Roma. Siete festeggiato il 29 giugno insieme a S. Paolo con il quale aveste un forte dissidio in Antiochia, per il vostro comportamento nei confronti dei gentili convertiti.
NOTIZIE RISERVATE.
– Da quando avete rinnegato Gesù avete passato tutto il resto della vostra vita per tentare di dimostrare a voi stessi che se la situazione si ripetesse non avreste avuto lo stesso comportamento, quindi siete conscio che si può sbagliare, ma che si può risorgere.
– S. Giuseppe era vedovo quando sposò in tarda età la madre di Gesù, mentre S. Rita aveva sposato un uomo violento che dopo due anni fu ucciso e più tardi gli morirono anche i due figli.
– Nessuno può vivere pieno di odio tutta la vita, vendicarsi di un corpo che è come un contenitore troppo stretto, per vendicarsi di una società che si è inchinata solo di fronte al potere. Quei trecentomila votanti che hanno scelto l’imputato perchè era potente, in grado di soddisfare le loro esigenze. Questi uomini che hanno perso tutti i valori, il senso di giustizia, per correre dietro al denaro, ai prodotti del consumismo, mentre l’imputato ha cercato il potere per soddisfare la mancanza di alternative valide.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Il vostro obiettivo è quello di condurre il processo in maniera ordinata e di ottenere una discordanza di vedute tra S. Rita e S.Giuseppe, in maniera che durante la votazione segreta ognuno di loro voti in maniera differente dall’altro. La votazione segreta viene effettuata scrivendo, su un foglio di carta, Innocente oppure Colpevole. Sul vostro foglio scriverete il vostro nome (S. Pietro) e il vostro verdetto, in maniera che il vostro voto evidenzi che solo grazie a voi si è giunti ad un verdetto. In caso di verdetto uguale tra S. Giuseppe e S. Rita, il vostro obiettivo è fallito.


S.Rita da Cascia, Giurato
PROFILO PERSONALE. Siete nata a Roccaporena nel 1381. Dopo due anni di matrimonio vi fu ucciso il marito, un uomo violento, più tardi vi morirono anche i due figli, entraste allora nel monastero agostiniano di Cascia. Canonizzata nel 1900, siete considerata una mistica a cui i dizionari dedicano poche righe, ma che il popolo considera la più buona e l’unica salvezza di fronte alle situazioni più disperate, pronta ad esaudire le grazie di coloro che la venerano con affetto e reverenza. siete festeggiata il 22 maggio.
NOTIZIE RISERVATE.
– S. Giuseppe è uno dei giurati, che insieme a voi deve emettere il verdetto per vietare o permettere l’ingresso dell’imputato in Paradiso, è una brava persona anche se talvolta è un pò testardo nelle sue convinzioni, in quei casi bisogna lasciarlo perdere e seguire i propri sentimenti mistici, per il bene della provvidenza.
– Nel corso della discussione fra giurati il proprio pensiero potrà cambiare senza alcun problema, per cui un giurato che era entrato nell’aula con la convinzione dell’innocenza dell’imputato potrà uscirne con un voto di colpevolezza e viceversa.
– Siete i membri della giuria, riuniti per assistere alle fasi dibattimentali del processo onde pervenire, dopo una fase di discussione fra Giurati e Giudice, ad una votazione segreta, effettuata scrivendo su un foglio di carta: Colpevole (vietato l’ingresso in Paradiso) oppure Innocente (permesso l’ingresso in Paradiso) insieme al vostro nome, poichè la votazione è segreta, ma il Signore vede e conosce tutto.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Il vostro obiettivo è quello di emettere un verdetto giusto ed imparziale, al di sopra di qualunque ragionevole dubbio e che corrisponda alla vostra santa natura.


S.Tommaso, Difensore
PROFILO PERSONALE. Siete uno dei dodici apostoli, nella coscienza popolare, rimanete come simbolo dell’incredulità, onde le espressioni essere o fare come san Tommaso, a proposito di chi non crede se non dopo aver veduto o toccato con mano la verità; anche in forma più diretta: ci credi ora san Tommaso ? Avete compiuto opera di evangelizzazione tra i Parti e predicato la fede in India, subendo il martirio a Calamida. Siete ricordato il 21 dicembre. Fin da tempi antichi si venerava la vostra presunta tomba a Edessa.
NOTIZIE RISERVATE.
– Si è parlato tanto sul conto del vostro imputato, ma non si è riusciti a provare nulla e fra gli uomini politici italiani del periodo di Tangentopoli è forse l’unico che non ha intascato del denaro per fini personali.
– Di certo c’è solo una vita privata irreprensibile, una continua attività religiosa ed un enorme prestigio di statista affermato nel campo politico, tutto il resto è solo veleno sparso ai quattro venti dai suoi nemici. Come potete giudicare? Come potete condannare ? Proprio voi che sapete cosa significa il martirio.
– S. Francesco, il pubblico ministero, ha avuto una giovinezza dissipata e un passato di soldato senza scrupoli, per poi mettere tutto a tacere con una conversione religiosa. Il processo non dovrà esaminare i piccoli fatterelli e neanche la storia d’Italia con i suoi scandali ed i suoi cadaveri nascosti nell’armadio. Il Gran Giurì dei Santi deve solo decidere se l’imputato è degno di entrare in Paradiso, e questo suo diritto è indubbio, poichè se c’è posto per Mussolini come impedirlo ad Andreotti.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Il vostro obiettivo è quello di far assolvere l’imputato Giulio Andreotti per permettergli di far ingresso nel Paradiso. Concordate una linea di difesa insieme all’imputato, in maniera che la vostra fama tragga nuova linfa vitale da questo processo.


S.Benedetto da Norcia, Giurato (opzionale)
PROFILO PERSONALE. Siete il patriarca del monachismo occidentale, nato a Norcia circa nel 480, di nobile famiglia, studiaste a Roma per poi condurre vita solitaria sui monti. Chiamato a dirigere una comunità a Vicovaro, avete dovuto, per l’indisciplina dei monaci, abbandonarla e rifugiarvi a monte di Subiaco. Trasferitovi a Cassino, sul monte ove sorgeva un tempio pagano, avete eretto due oratori ed un monastero. Famosi sono rimasti i colloqui con S. Scolastica su cui la leggenda da poetici particolari. Siete festeggiato il 21 marzo.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Siete libero di scegliere liberamente sulla colpevolezza o innocenza di Andreotti, ritenete il Limbo la sua giusta destinazione e per quanto riguarda la riparazione delle sue azioni siete contrario.


S.Agostino, Giurato (opzionale)
PROFILO PERSONALE. Siete nato in Numidia il 13 novembre nel 354 d.C., vescovo d’Ippona, siete uno dei quattro grandi Dottori della Chiesa occidentale, detto il Dottore della Grazia. Figlio di un decurione, avete studiato a Cartagine e da una concubina avete avuto un figlio, appassionato di filosofia vi siete trasferito prima a Roma e poi a Milano. Abbracciato il cristianesimo, avete iniziato una vita monastica scrivendo i dialoghi e cominciando a comporre una serie di manuali delle arti liberali.
CONDIZIONI DI VITTORIA.
Siete contrario alla colpevolezza di Andreotti, ritenete il Paradiso la sua giusta destinazione e per quanto riguarda la riparazione delle sue azioni siete liberi di scegliere come vi pare.


LEGGERE QUESTA PARTE SOLO ALLA FINE DELLA SIMULAZIONE.


MAPPA DEGLI OBIETTIVI PER S. FRANCESCO, S. TOMMASO E ANDREOTTI.

VERDETTO DI COLPEVOLEZZA.
Produce la vittoria del pubblico ministero S. Francesco, per tutti gli altri è una sconfitta sonora.

VERDETTO DI INNOCENZA.
Produce la vittoria dell’avvocato difensore S. Tommaso e dell’imputato Giulio Andreotti, della giuria e del giudice S. Pietro. Per il pubblico ministero S. Francescoè una sconfitta sonora.


MAPPA DEGLI OBIETTIVI PER S. PIETRO, S. GIUSEPPE E S. RITA DA CASCIA e gli altri eventuali giurati.

VERDETTO DI COLPEVOLEZZA O INNOCENZA CON S. GIUSEPPE E S. RITA DISCORDI.
Questo verdetto produce la sconfitta di S. Giuseppe e S. Rita da Cascia ( e degli altri eventuali giurati) che vedono le loro speranze affievolirsi, mentre S. Pietro vince alla grande con un notevole aumento di carsma.

VERDETTO DI COLPEVOLEZZA O INNOCENZA CON S. GIUSEPPE E S. RITA IN ACCORDO TRA DI LORO.
Produce la vittoria di S. Giuseppe e S. Rita (e degli altri eventuali giurati) che vedono risplendere di gloria le loro speranza mentre per S. Pietro è una sconfitta sonora, che vede declinare il suo potere.

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