L’Uomo dei Sogni vs Mr. Cancer

Ho comprato Il Divoratore qualche anno fa, poco dopo la pubblicazione con Newton Compton Editori. Il libro e’ rimasto nella mia pila di altri libri da leggere (so che e’ un problema comune a molti) finche’, finalmente, l’ho preso in mano e terminato in settembre.
Mi capita poi di vedere un film americano intitolato Somnia (Before I Wake), meno di 4 settimane dopo, la cui trama mi lascia perplesso: le somiglianze con la storia di Lorenza Ghinelli sono quantomeno curiose.

SEGUE SPOILER

IL DIVORATORE SOMNIA
Protagonisti: un bambino particolare (Pietro) e un ragazza (Alice) con traumi emotivi che piano piano riemergono dal passato, che affrontera’ con l’aiuto del fidanzato Protagonisti: un bambino particolare (Cody) e una coppia di genitori adottivi, con particolare focus sui traumi emotivi della donna (Jessie)
L’Uomo dei Sogni: creatura fantastica nata anni addietro dai traumi familiari di un altro bambino, Denny (morte della madre e violenze domestiche del padre) Mr. Cancer: creatura fantastica nata anni addietro dai traumi di Cody (morte della madre)
Cosa fa l’Uomo dei Sogni: risucchia la gente tramite gli occhi. Le persone risucchiate vengono date per disperse e non se ne sa piu’ nulla. Cosa fa Mr. Cancer: assorbe la gente tramite la pelle. Le persone assorbite vengono date per disperse e non se ne sa piu’ nulla.
Lo svolgimento in breve: Alice indaghera’ sulla natura delle strane sparizioni, le indagini la proteranno fino al manicomio di Denny (ora adulto) e infine ad affrontare l’Uomo dei Sogni. Lo svolgimento: Jessie cerchera’ di aiutare Cody, le indagini sul suo passato la proteranno fino al manicomio dov’e’ rinchiuso un precedente padre adottivo del bambini e infine ad affrontare Mr. Cancer

FINE SPOILER

Ovviamente le trame non si riducono a queste poche righe, ma secondo me ce n’e’ gia’ abbastanza quantomeno da porre una domandina all’ufficio legale della Newton Compton Editori.
C’e’ da dire che mi sono comunque goduto sia libro che film, con una netta preferenze per il libro naturalmente.

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Votare SI o votare NO? Ve lo siete “davvero” chiesti?

Mentre la probabile (ma non ancora certa) data del referendum costituzionale si avvicina, mi sto ponendo il problema di non saperne ancora abbastanza per esprimere serenamente il mio voto.
Gli echi che giungono dall’altra parte del pianeta sono confusi, il fronte del NO sembra essere prevalente (almeno nel web) e capisco che molta della tensione legata al voto ruoti attorno alla figura del Presidente del Consiglio.
Io pero’ mi pongo alcune domande di carattere generale, tra cui la principale e’ forse se sia giusto utilizzare il referendum su un tema cosi’ importante come leva politica per le dimissione del capo del Governo (per altro non garantite).
Il fatto che Renzi possa stare dermatologicamente antipatico ai piu’, giustifica forse la bocciatura della proposta di modifica alla Costituzione?
I rumors che riverberano sin qui tramite media e social networks sono di generale malcontento per un Paese che non cambia mai: tutti sembrano volere cambiamenti radicali, ma pochi sembrano pronti a prendersi dei rischi.
Ebbene, il poco simpatico Governo attuale ha messo in piedi una proposta di cambiamento: sostenerla o respingerla?
Cosa accadrebbe se venisse respinta? Niente. Si, forse (forse) Renzi si dimetterebbe e l’Italia avrebbe un periodo di instabilita’, poi un altro Governo deciso dal Presidente della Repubblica tornerebbe a combattere le stesse battaglie, con gli stessi scarsi esiti, con le stesse polemiche e antipatie. Ma in generale, tutto resterebbe uguale. Sappiamo gia’ com’e’ la situazione italiana attuale, sappiamo com’e’ “non cambiare” e tutti sembrano scontenti.
Ma cosa accadrebbe se cambiasse qualcosa? Beh, non possiamo saperlo con certezza, ma qui sta la predisposizione al rischio. Difficilmente potra’ essere peggio di com’e’ ora: inefficienze burocratiche, lungaggini legislative, sperpero di denaro pubblico, status quo inviolabili, ecc. Nel peggiore dei casi, poco cambiera’. Ma nello scenario migliore? Forse (forse) vedremmo snellimenti procedurali, piu’ governabilita’, tagli ai costi della politica. Forse.
Io mi sento propenso a quel “forse”. So che la proposta di modifica costituzionale non e’ perfetta e non accomoda tutte le parti, ma quando mai abbiamo visto e vedremo mai in Italia tutti i partiti d’accordo su qualcosa? E se questa proposta verra’ rispinta, quando potremo averne un’altra? E sara’ davvero migliore?
Forse bisognerebbe pensare meno alle presunte dimissioni del Presidente del Consiglio e di piu’ ai vantaggi concreti della proposta, prima di votare per il SI o per il NO.
Magari iniziando con lo spendere 15 minuti del proprio tempo per una infarinatura generale: ignorando l’inguardabile canotta e alcuni lievi accenni del presentatore che sembrano propendere per il SI, il resto del filmato fornisce una discreta overview ai pro e contro della proposta. Tenetevi informati e andate a votare!

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Io scrivo per voi

E’ successo di nuovo: la terra trema, vittime, famiglie distrutte, paesi in ginocchio, vite spezzate, speculazioni, sofferenze, polemiche e tante parole spese al vento.
Alcune parole possono pero’ valere un po’ piu’ di altre; magari fare la differenza, anche piccola, anche solo per qualcuno, per alleviare anche di poco le loro sofferenze, come noi vorremmo venissero alleviate le nostre se un evento naturale di tale incontrollabile portata toccasse a noi.
E’ quello che sperano i promotori di “Io scrivo per voi”, l’ebook realizzato a tempo di record su promozione dello scrittore Andrea Franco: il passaparola nel web e’ stato immediato e nel giro di poche ore centinaia di scrittori hanno aderito.
Ne e’ risultato un ebook di 285 racconti per un totale di oltre 2000 pagine.
L’ebook a offerta libera si puo’ scaricare a questo link.
Dopo neanche 24 ore il sito registra gia; oltre 1.200 scaricamenti con una media di 8 euro per download.
Un ottimo risultato per una antologia ebook, che speriamo continui nei prossimi giorni con crescita esponenziale.

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Il 2015 di Laguna Web Blog in cifre

WordPress.com mi invia il rapporto annuale di Laguna Web Blog per il 2015.

 

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.100 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 18 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Disturbing iLife

Non ci penso spesso, ma in seguito a un episodio capitatomi di recente, mi son chiesto se siamo tutti noi iNavigatori Socialnetworkiani un po’ convinti (come si dice lo siano i tossici all’inizio della loro dipendenza) che tutta questa iSocialita’ non ci riguardi piu’ di tanto, che sia solo un contorno per spezzare la quotidianita’ con pochi minuti di frizzante mi-faccio-i-fatti-tuoi. Insomma, di poterne uscire quando vogliamo.
Ma sara’ proprio vero?
Per alcuni pionieri, coraggiosi e sprovveduti feticisti della realta’-quella-vera, in effetti e’ cosi’: mollano, escono, fresano via il loro account per continuare a vivere la’ fuori, oltre il bordo vuoto dello schermo. Per chi resta, c’e’ solo il virus dei pensieri sciettici e sprezzanti: tutti ne siamo stati contaminati almeno una volta, reazione spontanea di difesa da chi scarica l’iBranco per la Real Life, anche se nessuno lo dice. Forse c’e’ persino un po’ di invidia di fondo, tipo “Ma come, tu hai cose da fare al di fuori dei Social Network? E io?
Forse sembrera’ uno scenario un po’ esagerato, che in fondo non ci riguarda. Ebbene, c’e’ un piccolo esperimento che ciascuno puo’ fare per vedere quanto iContaminata sia gia’ la propria mente. Basta andare sul proprio profilo e, semplicemente, iniziare a cancellare. Cancellare foto, cancellare post, spazzare via per sempre dalla realta’ virtuale quelle immagini che abbiamo condiviso perche’ simpatiche o pregne di sensibilita’ (ai nostri occhi), tutti quei gattini e pietanze e tramonti e gambe abbronzate, e tutti quei pensieri cosi’ spiritosi o profondi, illuminati, citazioni famose, citazioni banali, false citazioni, commenti sportivi triti e ritriti, sociopolitologia da osteria, critica medico-scientifica da flipper. Ebbene, via! Delete! Cosi’ a caso, per poi concentrarsi su quello che si prova emotivamente nel farlo e scoprire se davvero siamo di quelli che possono mollare quando vogliono.
A me e’ capitato di recente di condividere con entusiasmo un video in un gruppo chiuso di soli amici, senza rendermi conto di essere focalizzato piu’ sulla forma che sulla sostanza, per poi trovarmi a decidere di cancellarlo (a malincuore, pur sapendo di fare la cosa giusta) e scoprirmi depresso nel farlo. Era come se mi avessero tolto un incisivo sano: a me gli incisivi servono, per estetica e per mangiare. Ma quel video non e’ un incisivo sano, ne’ lo e’ (sana) in generale tutta la frenesia della condivisione, questa ricerca della micro-visibilita’ a momenti; quel video era (e’) la testimonianza privata di ricordi privati, che tali ora rimarranno (pur con grande riconoscenza verso chi ha partecipato nel farlo).
Ora forse dovrei farmi venire in mente una frase di chiusura brillante, che dia un messaggio di iSaggezza e quindi un senso a questo post, ma non mi viene nulla da dire piu’ di quanto abbia gia’ detto. E quindi solo buonanotte.

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Alba di luna

Intensa recensione de “La Kate dei libri” per Alba di luna.
Scrive la Kate: “Gambaro, con Alba di luna, è andato all’inferno e ha portato anche noi.”
Che ci si creda o meno, quello era proprio il mio intento originario. Grazie Kate.

La Kate dei libri

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Titolo: Alba di luna

Autore: Matteo Gambaro

Editore: Nero press

Anno: 2015

Pagine: 100

Formato: ebook

Prezzo: 1,49 euro

SINOSSI:

Venezia, la vita di un giovane impiegato viene stravolta dall’incontro con Gisèle, una ragazza francese che gli cattura il cuore, e dalla visita di una creatura oscura che lentamente trasforma la sua esistenza in un incubo. Giorno dopo giorno, precipita in un baratro senza fine, la volontà azzerata, la coscienza ridotta a barlumi di sensazioni frammentate. La lotta in cui dovrà misurarsi per uscirne non sarà semplice, soprattutto quando capirà che la stessa vita di Gisèle è in pericolo. Alba di Luna rappresenta il primo volume di una serie sulle creature notturne più affascinanti e temibili di sempre: i vampiri.

LA RECE DELLA KATE:

Solitamente, chi sa scrivere, parla di “lenta discesa all’inferno” per descrivere una sequenze di eventi che, una volta inanellati, fanno cadere il lettore (o…

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Balance

It was just by coincident that I’ve found today on YouTube the recommended link to a short Oscar winning cartoon called “Balance“.
I was quite impressed by the visual impact and the general feeling that this short movie inspires.
It seems like there are hidden messages behind the five anonymous characters that live in balance on their platform, and so there might be also different levels of interpretation.
For example, although not possible due to the year it was produced (1989), the movie reminds me the social impacts of internet, smart phones and social media to the people, but you might have different views such as political or economical worldwide balance, or even religious interpretation, and so on.

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